Tutti possiamo essere hackerati : tra antivirus e password ecco come ci si può difendere

 

Ormai tutti i nostri computer sono a rischio intrusione, ma rimedi esistono e sono a disposizione di tutti.

Un malware è un programmino maligno che viene installato nel tuo pc e che consente a chi lo gestisce di spiare tutto quello che facciamo. Basti pensare che ad aprire la porta ai furfanti spesso siamo noi stessi, incoscienti dei rischi a cui andiamo incontro a prendere alla leggera gesti quotidiani. E se vengono hackerati presidenti della Bce e premier, i cui dispositivi sicuramente sono controllatissimi, cosa potrebbe mai succedere ai noi semplici cittadini? Gli strumenti per difendersi esistono e sono a disposizione di tutti.

PIN E PASSWORD

Usate password diverse e complesse per ogni tipo di servizio, composte da una diversa combinazione di numeri, minuscole e maiuscole. Un trucco? Potete scegliere una parola comune (ma niente nomi) che abbia un significato solo per voi e poi sostituite alcune lettere della stessa con un numero che le ricorda, ad esempio il 4 per la «a» e il 3 per la «e». Esistono anche, per i più smemorati, alcune servizi come Keypass o LastPass che consentono di salvare tutte le password in un posto sicuro. E’ sempre meglio però non mettere mai troppe informazioni: se inseriamo il nome della banca e subito dopo il pin, non ci vuole molto a capire di cosa stiamo parlando. E’ consigliabile salvarli in app criptate – come se fossero contatti telefonici, aggiungendo e qualche numero casuale dopo e un prefisso.

CHAT, EMAIL E LINK MALEVOLI

Che usiate Yahoo, Gmail o qualsiasi altro tipo di servizio, settate sempre i filtri antispam e affidatevi al vostro gestore in modo svolga il suo lavoro: se una mail si trova tra lo spam, quasi sicuramente è perché contiene un allegato o un link malevolo. In modo particolare se arriva da un vostro contatto, o perché il loro indirizzo è finito in una rubrica trafugata o perché il loro dispositivo è infetto. Attenzione inoltre ai messaggi privati sui social network come Facebook.

NAVIGAZIONE SU INTERNET

Navigate solo su siti già conosciuti e verificate sempre che l’indirizzo web sia scritto in modo esatto. Se usate dispositivi o pc non vostri, utilizzate sempre la modalità anonima o in incognito in modo da evitare di salvare dati personali. Fate particolare attenzione alle ricerche, in modo particolare se cercate file come serie TV o film in streaming: potreste navigare su siti non sicuri. Mai cliccare su un messaggio o un banner, soprattutto se vi avvertono che il telefono o il pc è infetto. Comunque non digitate mai le password se non siete sicuri di essere sul sito corretto.

SOCIAL MEDIA

Non accettate mai l’amicizia di persone che non conoscete personalmente o di cui non sapete nulla: potrebbe trattarsi di qualcuno che vuole acquisire informazioni su di voi. Dove possibile – e su Facebook è possibile – dividete i vostri amici in liste in modo che solo gli amici più stretti possano vedere tutto quello che condividete. E impostate sempre il livello di privacy adatto a quello che condividete.

WIFI PUBBLICI

Evitate di collegarvi a reti wifi pubbliche o in locali e ristoranti: non è possibile sapere se chi è connesso alla medesima rete sta sfruttando l’occasione per accedere al vostro dispositivo.

ANTIMALWARE E ANTIVIRUS

Ricordatevi d’installare sempre un antivirus aggiornato sul vostro computer. La cosa importante è aggiornarlo continuamente, solo così potete sempre essere protetti. Installate inoltre un programma che possa individuare software e malware malevoli. Anche in questo caso, scansionate e aggiornate spesso il computer.

Il futuro potrebbe essere meno soggetto a malware grazie agli antivirus integrati nei processori

Grazie ad un progetto, denominato “Practical Hardware-Assisted Always-On Malware Detection”, che permetterà di modificare la CPU di un pc integrando funzionalità per la verifica di eventuali anomalie che si possono riscontrare quando si avvia un software.

Ovviamente un rilevamento hardware non sarà preciso al 100% ma sarà lui ad individuare inizialmente eventuali malware, segnalando poi una richiesta precisa ad un software che di conseguenza analizzerà il programma e deciderà se è effettivamente infetto oppure no.

Il software svolgerà l’azione in maniera più veloce poiché indirizzato dall’hardware. Qualora il progetto dovesse andare a buon fine, sicuramente verrà sviluppato anche nel mondo mobile.